ICDH: International Classification of  Impairment, Disabilities, Handicap (1980)

Descrive la malattia rispetto 4 livelli:

  1. “Pathology”: relativo all’organo (diagnosi o malattia)
  2. “Impairment”: relativo al corpo inteso come insieme di organi (Sintomi e segni)
  3. “Disability”: relativo all’interazione della persona con l’ambiente (Limitazioni funzionali)
  4. “Handicap”: relativo alla posizione sociale della persona (Conseguenze sociali).

 

In breve: una malattia espressa attraverso dei sintomi e segni provoca la mancanza o l’anormalità si una funzione (impairment) e limita l’attività del soggetto rispetto alla norma (disabilità) rendendolo svantaggiato a livello sociale (handicap).

 

ICDH-2: International Classification of Impairment, Activities and Participation (1998)

È una visione più positiva, vista dalla parte del paziente. Si sostituisce:

o        il termine disabilità con il termine attività (il livello di utilizzo di una funzione da parte di una persona; esso può essere limitato in natura, durata e qualità).

o        il termine di handicap con il termine partecipazione (soddisfazione del paziente rispetto al proprio stato di salute percepito relativamente al proprio contesto sociale).

 

ICF: International Classification of Functioning, Disability and Health (2001)

È l’ICDH rivisitata. Ci sono 4 livelli di descrizione della malattia:

1.       Organo (pathology - patologia)

2.      Persona (impairment - impedimento)

3.      Person in environment, Behaviour (activities - persona nell’ambiente e suo comportamento)

4.      Person in society, Social Position ( participation - persona nella società e sua posizione sociale)

e vengono considerati 3 livelli di contesto:

  1. personale (esperienze, attitudini, etc.)
  2. fisico (architettonici, vestiti, etc.)
  3. sociale (famiglia/amicizie, cultura, etc.).

 

In breve, i concetti di ICDH/ICF :

  • il trattamento dell’impairment è responsabilità primaria dei servizi medici
  • il trattamento dell’handicap rientra nell’area della politica sociale e del welfare
  • la dimensione intermedia, la disabilty, dovrebbe essere l’oggetto primario dei servizi riabilitativi.